Le bugie delle mamme.

by / 11 commenti
bugie delle mamme

Da sempre mi hanno detto che racconto troppo i fatti miei. Che parlo troppo, che certe cose non vanno raccontate, che c’è una parte della nostra vita che non andrebbe condivisa con nessuno.

“La tutela della privacy”.

Questo alone di mistero da salvaguardare sempre e comunque, non aprendosi mai completamente a nessuno, amiche comprese. Per non parlare delle nuove amicizie, nate magari sul lavoro, a scuola dei figli o negli interminabili pomeriggi al parco.

O quella smania di apparire comunque la mamma perfetta, la supermamma, la supermoglie, mentendo spudoratamente sulle abitudini di casa, sul tipo di educazione data ai figli o sul reale rapporto di coppia dopo la nascita dei bambini.

Sarò forse un’inguaribile romantica, ma io proprio non riesco a essere così. E con la maternità non sono riuscita a cambiare. Sarà anche che ho avuto la fortuna di trovare nuove amiche a 40 anni, ma io ho sempre voluto essere me stessa. Con loro, con le amiche storiche, con chi a pelle non mi trasmettesse una particolare energia negativa (quelle no, quelle le evito anche io volentieri 😉 ).

bugie delle mamme

Mio figlio ha sempre dormito tutta la notte!

Ecco, mio figlio no. E non ne ho mai fatto un mistero.

Ho sempre guardato come delle aliene quelle mamme che con occhiaia più nere delle mie (cosa non da poco!) mi ricordavano puntualmente come invece i loro bimbi si facessero 10/12 ore di filato già dal terzo mese, dandomi lezioni di vita su quanto dovesse essere pieno il loro stomaco prima di andare a letto, quanto poco in braccio li avessero tenuti da subito o quanto fosse stato efficace per loro il metodo Estivil.

Tutte storie vere? Dio solo lo sa.

Con Ascanio per quasi 2 anni non s’è proprio chiuso occhio. E non erano capricci o nostra incapacità di gestirlo, il reflusso è uno dei peggiori incubi con cui possano convivere due neo-genitori. Certo, che poi io non riesca proprio a sentir piangere un bambino quello è un altro conto (e qui dovrei aprire un capitolo a parte), ma se non avessi condiviso la nostra favolosa esperienza con le amiche, non credo che sarei stata in grado di superare quel periodo agghiacciante senza beccarmi come minimo un bell’esaurimento nervoso.

Il lettone? Non sia mai. I miei figli non ci hanno mai messo piede.

Non l’ho mai negato: pur di dormire sono sempre stata disposta a tutto, anche ad accettare visite di piccoli ospiti notturni, che poi diventano più grandi e lasciano decisamente poca libertà di movimento.

Ascanio ha sempre avuto le sue fasi. Per mesi non si avvicina mai al nostro letto. Poi a un certo punto paf!, qualcosa cambia e iniziano periodi più o meno lunghi, nei quali pensa bene di intrufolarsi tra di noi silenziosamente nel cuore della notte, il più delle volte rendendoci consapevoli di essere in tre solo la mattina, al suonare della sveglia.

Probabilmente avrei dovuto essere più rigida da subito. E soprattutto meno pigra.

Ma dove la trovano le super mamme la forza di riportarli sempre in camera loro in mezzo alla notte, dando magari il via ad un’assordante opera di convincimento che finisce per svegliare tutto il vicinato?

Certo, tutte le notti in tre nel letto non ce la potrei proprio fare, né io né la mia schiena. Ma ogni tanto devo ammettere che vivo con piacere i nostri momenti di co-sleeping: sta crescendo talmente veloce che finché ne ha voglia mi godo i suoi abbracci (o le sue pedate 😉 )

Mio figlio mangia tantissimo, adora le verdure e gli do solo cibo biologico.

Quante volte le ho sentite decantare la voracità dei propri figli sin dallo svezzamento.

Racconti di bimbi che divorano ogni tipo di cibo in un attimo, da sempre senza la minima storia. O storie di mamme che con una facilità estrema propinano ortaggi in tutte le salse. Rigorosamente BIO, sempre.

Che il cibo organico strizzi l’occhio alla salute è ormai indubbio, ma io devo ammettere di non esserne un’ossessionata.

Faccio attenzione a cosa mangiamo, quello sì, sempre. Merendine, cornetti, wurstel, pizze surgelate o la celeberrima crema gianduia con cacao e nocciole a casa nostra non sono mai entrati. Incredibile ma vero, complice anche la mia mamma che ci ha cresciuto tanti anni senza mai farne uso.

Eppure di scene così da quando siamo genitori ne abbiamo viste davvero poche. Ascanio non è mai stato una buona forchetta e io non ne ho mai fatto un segreto. Un tempo ne facevo un dramma (forse ascoltavo un po’ troppe super mamme), oggi me ne faccio una ragione.

A modo nostro siamo riusciti a trovare un equilibrio e le verdure da sempre se le mangia anche lui: al diavolo chi mi prende in giro perché a cinque anni ancora gliele frullo per condirci la pasta, l’importante è il risultato e soprattutto che a lui piaccia davvero.

I miei figli vogliono solo me, sempre. Per questo da quando sono mamma io la sera non posso mai uscire.

Queste ancora non ho capito se sono bugiarde o se se la cantano da sole.

Non dico certo tutte le settimane (e chi ce la fa più!), fosse solo una volta al mese, ma è possibile mai che questi bambini non riuscirebbero a sopravvivere a una serata con i nonni, una zia, una tata o una santa amica che si immola?

Una cenetta a due o con le amiche, un paio d’ore al cinema, uno spettacolo a teatro. Ma davvero non sentono mai il desiderio di prendere una boccata d’aria? Per me è terapeutico, mi fa star meglio con me stessa e di conseguenza anche con mio figlio.

Mio figlio a casa non guarda mai la TV.

Mio figlio ha iniziato a leggere a 3 anni.

Mio figlio non l’ha mai fatta nel letto.

Mio figlio alle 20,30 già dorme, sempre. E abbiamo tutta la serata per noi.

La verità, vi prego, sulle mamme.

Mi piacerebbe saperla, ma d’altra parte penso che dovremmo smettere tutte di paragonarci alle altre.

Ognuna di noi è mamma a modo suo, eppure non c’è niente che ci accomuni di più come il grande amore per i nostri figli, il desiderio che crescano bene, di dar loro il massimo e soprattutto che siano felici.

Meglio fissarci da sole i nostri obiettivi e concentrarci su questi, credendoci davvero, condividendoli con chi amiamo e magari fidandoci un po’ di più. Godendo noi per prime dei nostri piccoli o grandi traguardi.

Mentendo al mondo per costruirci un personaggio non faremo altro che mentire a noi stesse.

Condividi

About the Author

Priscilla Galloni

Co-founder & Head of Marketing of Family Welcome. blogger. web designer. illustrator. market analyst. geek. mom.